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storia delle camicie 2020

“perché questa lunga attesa della stagione che verrà ci trovi “vestiti” a nuovo.”

Novembre 2019: Ho un certo debole per la sartoria maschile 

                           Ho riadattato una camicia da uomo, classiche righine blu e bianche, tolto il collo rigido e consumato lasciando solo il solino, ricamato con il filo di seta la tasca sul petto a sinistra.     

La indosso tutt’ora perché è comoda, lineare e di buon cotone. 

In breve tempo l’idea mi convince e le camicie cominciano ad occupare spazio in laboratorio e spazio nella mia testa.

Raccolgo camicie da uomo, usate, vintage, invendute; per ogni diversa taglia disegno una diversa vestibilità, per ogni colore o riga del tessuto associo colori e righe diverse, allungo e accorcio.

Febbraio 2020; è tutto pronto o quasi.

Abbiamo un piano per promuovere il nostro lavoro, seguiamo una logica sui social per condividerlo con voi. Il laboratorio e gli appuntamenti stanno per aprire con la nuova collezione di camicie donna. 

Produrre e vendere a voi, pubblico consapevole e attento, il risultato del nostro lavoro e delle attenzioni al riuso e al non spreco, sentirci parte di un’economia circolare e a misura, è ciò che perseguiamo con ogni progetto.

Marzo 2020: Tutto questo non può succedere.

  Chiusi nelle nostre rispettive abitazioni, rispettando per il bene della nostra comunità le indicazioni ministeriali, possiamo solo cercare di rimanere attenti a ciò che fuori accade, preparandoci e aspettando il via libera. Io non sono “pronta” senza una macchina da cucire accanto, questa è la verità, e le camicie donna che dovevano preannunciare la primavera e il ciclo del nostro lavoro, silenziose, mi osservano e attendono. 

Cosa possiamo fare? Cucire, e questa volta il bisogno corrisponde al cucire parole: canzoni e poesie che rimandino a quella stagione che verrà, ne sono certa, e che ci vedrà “vestite” di consapevolezza.

Le camicie sono le nostre tele, i loro dorsi, quarti, maniche possono essere il tramite per tutte quelle “parole” che fanno pensare o che allargano un sorriso.